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SUL SITO SACC UNO STANDARD NON UFFICIALE?

 

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INCONGRUENZE STANDARD CANE CORSO ENCI

 
 
In questa pagina presentiamo un confronto tra lo standard ufficiale del Cane Corso ENCI e quello FCI che si può consultare sul sito SACC. Vi accorgerete da soli di quanto clamorosamente siano diversi ed in molti punti potrete notare alcune espressioni assolutamente prive di qualunque riscontro zootecnico. Buona lettura e buone riflessioni.

In questa pagina sono stati messi a confronto lo Standard Cane Corso Italiano pubblicato sul sito Sacc e lo Standard Cane Corso Italiano pubblicato sul sito ENCI.

Gli Standards sono stati confrontati per regione:
- Di colore Rosso e con una "S" iniziale lo standard SACC
- Di colore Verde e con una "E" iniziale lo standard ENCI


STANDARDS:

S) Brevi Cenni Storici: E' discendente diretto dell'antico molosso romano. Diffuso un tempo in tutta Italia, più recentemente si è conservato prevalentemente in Puglia e nelle regioni limitrofe dell'Italia meridionale. Il suo nome deriva dal latino "cohors", che significa protettore, guardiano delle fattorie.
E) Brevi cenni storici: E' discendente diretto del "canis pugnax" (molosso) romano del quale rappresenta la versione leggera impiegata per la caccia alla grossa selvaggina e quale ausiliare bellico. Per secoli è stato prezioso compagno delle genti italiche che lo hanno utilizzato per la guardia della proprietà e del bestiame, per la caccia e per la difesa personale. Diffuso un tempo in tutta la Penisola, come una vasta iconografia e storiografia testimoniano, ha trvato un'ottima isola di conservazione in Puglia, Lucania e Sannio. Deve il suo nome al latino "Cohors" che significa guardia, protettore.

S) Aspetto generale: Cane medio-grande, rustico, fortemente costruito ma elegante, asciutto, con muscoli potenti e tuttavia lunghi.
E) Aspetti generali della razze: Cane di mole medio-grande, fortemente costruito ma elegante, con muscoli potenti e lunghi, molto distinto, esprime forza, agilità e resistenza. La conformazione generale è quella di un mesomorfo il cui tronco è più lungo dell'altezza al garrese; armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto al profili (alloidismo).

S) Proporzioni importanti: La lunghezza della testa raggiunge il 36% dell'altezza al garrese. Il cane è alquanto più lungo che alto.
E) Proporzioni importanti: La lunghezza del tronco supera l'altezza al garrese dell'11% circa. La lunghezza totale della testa raggiunge i 3,6/10 dell'altezza al garrese. La lunghezza del muso corrisponde ai 3,4/10 della lunghezza totale della testa. L'altezza del torace è di 5/10 dell'altezza al garrese e corrisponde all'altezza dell'arto al gomito.

S) Comportamento e carattere: Guardiano della proprietà, della famiglia e del bestiame, molto agile e reattivo, in passato veniva utilizzato per immobilizzare i bovini e per la caccia alla grossa selvaggina.
E) Comportamento del carattere: Intelligente, energico ed equilibrato, è ineguagliabile cane da guardia e da difesa. Docile ed affettuoso col padrone, amante dei bambini e della famiglia, diviene se necessario difensore terribile e coraggioso delle persone, della casa e della corte. E' facilmente addestrabile.

S) Testa: larga, tipicamente molossoide, ha gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso lievemente convergenti fra loro.
E) Testa: Brachicefala. La sua lunghezza totale raggiunge i 3,6/10 dell'altezza al garrese. La larghezza bizigomatica, pari alla lunghezza del cranio, è superiore alla metà della lunghezza totale della testa, raggiungendo i 6,6/10 di tale lunghezza. Gli assi longitudinali del cranio e del muso sono tra loro leggermente convergenti. Il perimetro della testa, misurato agli zigomi, è anche nelle femmine più del doppio della lunghezza totale della testa. La testa è moderatamente scolpita con arcate zigomatiche protese all'esterno. Pelle consistente ma piuttosto aderente ai tessuti sottostanti, liscia ed abbastanza tesa.

Regione cranica
S) Cranio: largo, agli zigomi la sua larghezza è pari o superiore alla sua lunghezza. Convesso anteriormente, diventa piuttosto piatto dietro la fronte fino all'occipite. Solco medio-frontale visibile
E) Cranio: Largo e lievemente arcuato visto di fronte, in profilo disegna una curva irregolare che, accentuata nella sottoregione frontale, si appiattisce aboralmente lungo la cresta saggitale esterna. La sua larghezza è pari alla lunghezza e corrisponde ai 6,6/10 della lunghezza totale della testa. Visto dall'alto è di forma quadrata per la protrusione all'esterno delle arcatate zigomatiche e per l'insieme delle potenti fasce muscolari che lo fasciano. Le bozze frontali sono ben sviluppate e sporgenti in avanti, la fossa frontale è profonda e il solco mediano è visibile. Cresta sopraoccipitale non troppo evidenziata. Fosse sopraorbitali (conche) marcate ma leggermente.

S) Stop: marcato
E) Stop: Molto marcato per le bozze frontali molto sviluppate e sporgenti in avanti e per gli archi sopraciliari rilevati.

Regione facciale:
S) Tartufo: nero e voluminoso, con narici ampie e aperte, è sulla stessa linea della canna nasale.
E) Tartufo: Sulla stessa linea della canna nasale. Visto di profilo non deve sporgere sul margine verticale anteriore delle labbra ma trovarsi, con la sua faccia anteriore, sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso. Deve essere voluminoso, piuttosto piatto superiormente, con narici ampie, aperte e mobili. La pigmentazione è nera.

S) Muso: notevolmente più corto del cranio (rapporto muso-cranio approssimativamente: 1:2), fortissimo, con faccia anteriore rigorosamente quadrata e piatta e facce laterali parallele, tanto largo quanto lungo. Profilo della canna nasale rettilineo.
E) Muso: Molto largo e profondo. La larghezza del muso deve pressoché‚ eguagliare la sua lunghezza che raggiunge i 3,4/10 della lunghezza totale della testa. La sua profondità supera del 50% la lunghezza del muso. Il parallelismo delle facce laterali del muso e la ripienezza e larghezza del corpo della mandibola fanno sì che la faccia anteriore del muso sia quadrata e piatta. La canna nasale è rettilinea e piuttosto piatta. Il profilo inferiore-laterale del muso è dato dalle labbra superiori. La regione sottorbitale mostra un lievissimo cesello.

S) Labbra: le labbra superiori moderatamente pendenti coprono la mandibola, cosicché il profilo inferiore del muso è dato dalle labbra.
E) Labbra: Piuttosto consistenti. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro disgiunzione una "U" rovesciata e, viste di lato, si presentano moderatamente pendenti. Commessura moderatamente evidente e che rappresenta sempre il punto più basso del profilo laterale inferiore del muso. Il pigmento è nero.

S) Mascelle/denti: mascelle molto larghe, spesse e piuttosto ricurve. Dentatura lievemente prognata. Chiusura a tenaglia accettabile ma non ricercata.
E) Mascelle: Molto larghe, robuste e spesse con lievissimo raccorciamento della mascella superiore e conseguente leggero prognatismo. Le branche della mandibola, molto forti, sono in profilo piuttosto ricurve. Il corpo della mandibola, ben accentuato in avanti, bene evidenzia il mento marcato. Gli incisivi sono impiantati in linea retta.

S) Denti: Gia descritto nel capitolo Mascelle/Denti.
E) Denti: Bianchi, grandi, completi per sviluppo e numero. Gli incisivi inferiori sorpassano leggermente (circa 1/2 cm) i loro corrispondenti dell'arcata superiore, perciò ne deriva una chiusura leggermente prognata.

S) Guance: Non presente
E) Guance: Regione masseterina piena ed evidente ma non ipertrofica.

S) Occhi: di media grandezza, ovaleggianti, posti in avanti e leggermente affioranti. Palpebre aderenti. Colore dell'iride il più scuro possibile a seconda del colore del mantello. Sguardo intelligente e vigile.
E) Occhi: Di media grandezza rispetto alla mole del cane, in posizione sub-frontale, ben distanziati tra loro. Rima palpebrale ovaleggiante, bulbi oculari leggermente affioranti palpebre aderenti con margini pigmentati di nero. Gli occhi non devono lasciare scorgere la sclera. Nittitante fortemente pigmentata. Iride quanto più possibile scura in relazione al colore del mantello. Sguardo intelligente e vigile.

S) Orecchi: triangolari, pendenti, con attacco largo, posti molto al di sopra dell'arcata zigomatica. Quasi sempre vengono amputati corti a forma di triangolo equilatero.
E) Orecchi: Di media grandezza in rapporto al volume della testa e alla mole del cane, ricoperti di pelo raso, di forma triangolare, con apice piuttosto appuntito e cartilagine spessa, inseriti alti, cioé molto al di sopra dell'arcata zigomatica, larghi alla base, pendenti, aderenti alle guance senza raggiungere la gola. Sporgenti alquanto all'esterno e lievemente rilevati nel loro punto di attacco, vengono portati semieretti quando il cane è attento. Vengono abitualmente amputati a forma di triangolo equilatero.

S) Collo: forte, piuttosto asciutto, muscoloso, lungo quanto la testa.
E) Collo: Profilo superiore: Leggermente convessilineo.
Lunghezza: Circa 3,6/10 dell'altezza al garrese e cioé pari alla lunghezza totale della testa; forma: Di sezione ovale, forte, molto muscoloso, con distacco della nuca marcato. Il perimetro a metà lunghezza del collo è circa 8/10 dell'altezza al garrese. Armoniosamente fuso con garrese, spalle e petto il collo ha la sua direzione ideale a 45° rispetto al suolo ed ad angolo pressoché retto con la spalla.
Pelle: Il margine inferiore del collo è praticamente privo di giogaia.


S) Corpo(?): il tronco è alquanto più lungo dell'altezza al garrese, fortemente costruito ma non tozzo.
E) Tronco: Compatto, robusto e muscolosissimo. La sua lunghezza supera l'altezza al garrese dell'11%, con una tolleranza di ± 1.
Linea superiore: Regione dorsale rettilinea con lieve convessità lombare.


S) Garrese: evidente e supera il livello della groppa.
E) Garrese: Si eleva nettamente sul piano dorsale e supera il livello della groppa. E' alto, lungo, largo asciutto e si fonde armoniosamente col collo e col dorso.

S) Dorso: rettilineo, molto muscoloso e teso.
E) Dorso: Il dorso è ampio, muscoloso, come tutta la linea superiore del tronco, lievemente rampante dall'indietro in avanti e a profilo rigorosamente retto. La sua lunghezza raggiunge il 32% dell'altezza al garrese.

S) Lombo: corto e solido.
E) Lombi: La regione lombare è corta, larga, ben, raccordata con dorso e groppa, molto muscolosa, solidissima e ha profilo leggermente convesso. La sua lunghezza, di pochissimo superiore alla larghezza, corrisponde al 20% dell'altezza al garrese.

S) Groppa: lunga e larga, lievemente inclinata.
E) Groppa: Lunga, larga, alquanto rotondeggiante per il grande sviluppo delle masse muscolari. La sua lunghezza, misurata dalla punta dell'anca alla punta della natica, corrisponde al 32% dell'altezza al garrese. La sua larghezza media al 23% della altezza al garrese. La sua inclinazione sull'orizzontale secondo la linea ileo-ischiatica è di 28°/30° e dalla punta dell'anca all'inserzione della coda di 15°/16°. Risulta perciò lievemente inclinata.

S) Torace: ben sviluppato nelle tre dimensioni e disceso al gomito.
E) Torace: Ben sviluppato nelle tre dimensioni con coste lunghe, oblique, larghe e abbastanza ben cerchiate con spazi intercostali estesi. Le 4 false coste sono lunghe oblique e aperte. il torace è ben disceso al gomito e la sua altezza corrisponde alla metà dell'altezza al garrese. La sua larghezza, misurata a metà della sua altezza, corrisponde al 35% dell'altezza al garrese e decresce leggermente verso la regione sternale senza formare carena. La sua profondità (diametro sagittale) corrisponde al 55% dell'altezza al garrese. Il suo perimetro supera del 35% l'altezza al garrese.

S) Profilo inferiore: Non presente.
E) Profilo inferiore: Il tratto sternale si presenta asciutto, lungo, largo e di profilo disegna un semicerchio a raggio molto largo che caudalmente rimonta in modo dolce all'addome. Il tratto ventrale non è ne retratto ne rilassato e il suo profilo rimonta dal bordo sternale all'inguine in dolce curva. L'incavo del fianco è poco pronunciato.

S) Coda: inserita piuttosto alta, molto grossa alla radice, viene amputata alla quarta vertebra. In azione si rialza, però mai a candela.
E) Coda: Inserita piuttosto alta sulla linea della groppa, grossa alla radice e relativamente affusolata alla punta, se stesa raggiunge e sorpassa di poco il garretto. Portata bassa in riposo, orizzontale o poco più alta del dorso in azione, non deve essere mai incurvata ad anello o alzata a candela. Viene amputata alla 4 vertebra.

Arti:
S) Arti Anteriori: Non Presente.
E) Arti anteriori: Appiombi regolari sia osservati di profilo che di fronte. L'altezza degli arti anteriori al gomito è il 50% dell'altezza al garrese. Ben proporzionati al formato del cane, forti e robusti.

S) Spalla: lunga, obliqua, molto muscolosa.
E) Spalla: Lunga, obliqua, forte, fornita di muscoli lunghi, potenti, ben divisi e netti, è aderente al torace ma libera nei movimenti. La sua lunghezza, dalla sommità del garrese alla punta della spalla, corrisponde al 30% dell'altezza al garrese e la sua inclinazione sull'orizzontale oscilla attorno a 48°/50°. Rispetto al piano mediano del corpo le punte delle scapole sono leggermente scartate fra loro.

S) Braccio: potente.
E) Braccio: Il braccio, leggermente più lungo della spalla, forte, con ottimo sviluppo osseo e muscolare, ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, misurato dalla punta della spalla alla punta del gomito, ha una lunghezza corrispondente al 31/32%, dell'altezza al garrese e un'inclinazione con l'orizzontale di circa 58°/60°. La sua direzione longitudinale è parallela al piano mediano del corpo. L'angolo scapolo-omerale oscilla fra 106° e 110°.

S) Avambraccio: diritto e molto forte.
E) Avambraccio: L'avambraccio è perfettamente verticale, a sezione ovale, ben muscoloso in particolare nel terzo superiore, con ossatura molto forte e compatta. La sua lunghezza, dalla punta del gomito alla prima articolazione carpiana, è di pochissimo superiore a quella del braccio e corrisponde al 32/33% dell'altezza al garrese. Scanalatura carpo-cubitale molto marcata.

S) Gomiti: Non Presente.
E) Gomiti: I gomiti, lunghi, molto prominenti, ben aderenti ma non serrati alle pareti del costato, coperti di pelle asciutta, devono, come gli omeri, trovarsi su un piano rigorosamente parallelo a quello sagittale del tronco. La punta del gomito (epifisi olecranica) è situata sulla verticale abbassata dall'angolo caudale (o posteriore) della scapola al suolo.

S) Carpo e metacarpo: asciutti ed elastici.
E) Carpo: Il carpo che, visto di fronte, segue la linea retta verticale dell'avambraccio, è asciutto, largo, mobile, spesso. Al suo margine posteriore l'osso pisiforme è fortemente proiettato all'indietro.
Metacarpo: Il metacarpo, di grossezza alquanto inferiore all'avambraccio, è molto robusto, asciutto, elastico, leggermente flesso (forma un angolo con il terreno di 75° circa). La sua lunghezza deve però superare un sesto dell'altezza dell'arto anteriore al gomito. Visto di fronte segue la linea perpendicolare dell'avambraccio e del carpo.


S) Piede: piede di gatto.
E) Piede: Di forma rotonda, con dita molto arcuate e raccolte (piede di gatto). Suole asciutte e dure. Unghie forti, ricurve e pigmentate. Buona pigmentazione anche ai cuscinetti plantari e digitali.

S) Arti posteriori: Non Presente.

E) Arti posteriori: Appiombi regolari sia osservati di profilo che di fronte. Ben proporzionati al formato del cane, forti e potenti.

S) Coscia: lunga, larga e convessa posteriormente.
E) Coscia: La coscia lunga e larga, con muscoli prominenti, per cui la punta delle natiche è ben evidenziata. La sua lunghezza supera il 33% del l'altezza al garrese e la larghezza non è mai inferiore al 25% di tale altezza. L'asse del femore, alquanto obliquo dall'alto in basso e dall'indietro in avanti, ha un'inclinazione di 70° sull'orizzontale e forma con l'asse del coxale un angolo poco più che retto (angolo coxo-femorale).

S) Gamba: asciutta e forte.
E) Gamba: La gamba è lunga asciutta con forte ossatura e muscolatura: la scanalatura gambale è ben evidenziata. La sua lunghezza corrisponde al 32% dell'altezza al garrese e la sua inclinazione dall'alto in basso e dall'avanti all'indietro è di circa 50° sull'orizzontale.

S) Ginocchio: Non Presente.
E) Ginocchio: L'angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 120°. La sua direzione è parallela al piano mediano del corpo.

S) Garretto: moderatamente angolato.
E) Garretto: Largo, spesso, asciutto, netto, con salienze ossee ben evidenziate. La punta del garretto ben pronunciata mostra chiaramente la continuazione della scanalatura gambale. La distanza dalla punta del garretto alla pianta del piede (al suolo) non deve oltrepassare il 26% dell'altezza al garrese. La sua direzione, rispetto al piano mediano del corpo, è parallela. L'angolo tibio-metatarsico è di circa 140°.

S) Metatarso: spesso ed asciutto.
E) Metatarso: Di forte spessore, asciutto, piuttosto corto, cilindrico, è sempre perpendicolare al suolo, sia in profilo che posteriormente. La sua lunghezza corrisponde a circa il 15% dell'altezza al garrese (escluso tarso e piede). La sua faccia interna deve presentarsi priva di sperone.

S) Piedi: un po' meno compatti degli anteriori.
E) Piede: Leggermente più ovaleggiante dell'anteriore, ha falangi meno arcuate.

S) Movimento(?): passo lungo, trotto allungato. Il movimento preferito è il trotto.
E) Andatura: Passo lungo, trotto allungato, tratti di galoppo ma con propensione al trotto allungato.

S) Pelle: alquanto spessa e piuttosto aderente agli strati sottostanti.
E) Pelle: Piuttosto spessa, con limitato connettivo sottocutaneo e perciò praticamente aderente agli strati sottostanti in ogni regione. Il collo è pressoché esente da giogaia. La testa non deve presentare rughe. Il pigmento delle mucose e delle sclerose è nero. Il pigmento delle suole e delle unghie deve essere scuro.

Mantello
S) Pelo: corto ma non raso, a tessitura vitrea, lucido, brillante, aderente, molto folto con un lieve strato di sottopelo.
E) Pelo: Corto ma non raso, a tessitura vitrea, lucido, brillante, aderente, sostenuto, molto denso, con un lieve strato di sottopelo che s'accentua d'inverno (senza però mai affiorare sul pelo di copertura). la sua lunghezza media è di cm. 2/2,5. Su garrese, groppa, bordo posteriore delle cosce e sulla coda raggiunge cm. 3 senza dar luogo a frange. Sul muso il pelo è raso, liscio, aderente e non supera cm. 1/1,5.

S) Colore: nero, grigio piombo, ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro, fulvo cervo, fulvo scuro, tigrato (tigrature su fondo fulvo o grigio di varie gradazioni). Nei soggetti fulvi e tigrati è presente un maschera nera o grigia la cui estensione è limitata al muso e non deve superare la linea degli occhi. Ammessa una piccola chiazza bianca al petto, alla punta dei piedi e alla canna nasale.
E) Colore: Nero, grigio piombo, ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro, fulvo cervo, fulvo scuro e tigrato (tigrature su fondo fulvo o grigio di varie gradazioni). Nei soggetti fulvi e tigrati è presente una maschera nera o grigia la cui estensione è limitata al muso e non deve superare la linea degli occhi. Ammessa una piccola chiazza bianca al petto, alla punta dei piedi e alla canna nasale.

Taglia e peso
S) Altezza al garrese:
nei maschi da cm. 64 a cm. 68
nelle femmine da cm. 60 a cm. 64
con tolleranza di cm. 2 in più o in meno.

E) Altezza al garrese
Nei maschi da cm. 64 a cm. 68
Nelle femmine da cm. 60 a cm. 64.
Con tolleranza di cm. 2 in più o in meno.


S) Peso:
maschi da 45 a 50 Kg.
femmine da 40 a 45 kg.

E) Peso
Maschi da 45 a 50 Kg. rapporto peso/taglia 0.710 (Kg/cm)
femmine da 40 a 45 Kg. rapporto peso/taglia 0.680 (Kg/cm)


S) Difetti gravi:
- parallelismo evidente degli assi cranio-facciali, convergenza molto marcata, facce laterali del muso convergenti;
- chiusura a forbice, prognatismo accentuato e deturpante;
- tartufo: depigmentazione parziale;
- coda: portata a candela o a anello;
- statura: al di sopra o al di sotto dei limiti indicati;
- andatura: ambio continuato.

E) Difetti
Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità e alla sua diffusione.
Difetti eliminatori
Testa - Parallelismo evidente degli assi cranio-facciali, convergenza molto marcata, facce laterali del muso convergenti, chiusura a forbice, prognatismo accentuato e deturpante.
Tartufo - Depigmentazione parziale.
Coda - Portata a candela o a anello.
Statura - Al di sopra o al di sotto dei limiti indicati.
Andatura - Ambio continuato.


S) Difetti da squalifica:
- divergenza degli assi cranio-facciali;
- enognatismo;
- canna nasale decisamente concava o montonina;
- tartufo: depigmentazione totale;
- occhi: depigmentazione moderata e bilaterale delle palpebre, gazzuoli, strabismo bilaterale;
- coda: anurismo, brachiurismo, sia congeniti che artificiali;
- pelo: semi-lungo, raso, frangiato;
- colori: colori non previsti dallo standard, macchie bianche troppo estese.

E) Difetto da squalifica
Testa: Divergenza degli assi cranio-facciali, enognatismo, canna nasale decisamente concava o montonina.
Tartufo: Depigmentazione totale.
Occhi: Depigmentazione moderata e bilaterale delle palpebre, gazzuoli, strabismo bilaterale.
Organi sessuali: Criptorchidismo, monorchidismo, evidente deficenza di sviluppo di uno o di tutti e due i testicoli.
Coda: Anurismo, brachiurismo, sia congeniti che artificiali.
Pelo: Semi-lungo, raso, frangiato.
Colori: Colori non previsti dallo standard, macchie bianche troppo estese.


S) Nota: i maschi devono avere 2 testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto
E) Nota: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.
 
     
 
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RICHIESTA AICC
 
 
RIFLESSIONE
 
Dopo aver letto questo interessante dossier realizzato da Nicola Palazzo è bene fare qualche commento. Colpisce senza dubbio nello standard FCI l'estrema sintesi di alcune regioni del corpo e della testa che invece nello standard Enci sono attente e particolareggiate. In alcuni casi, si introducono differenziazioni sostanziali ed interpretazioni distorte del lavoro del Dr. Morsiani. In alcuni casi si usano, invece che esatte proporzioni, espressioni come "alquanto" che danno l'idea di qualcosa di approssimativo. Si tratta senza ombra di dubbio di una riscrittura totale dello standard e la cosa più inquietante è che detto standard FCI, molto propbabilmente, venga utilizzato in ambito espositivo internazionale ad opera dei giudici che ad esso potrebbero attenersi con detrimento per la selezione della razza. Come tutti sapete, l'AICC adotta uno standard leggermente diverso da quello Enci ma si tratta di uno standard che ambisce a migliorare quello esistente del quale costituisce un'integrazione. In questo caso, invece, la Sacc ha provveduto a svuotare di significato il lavoro pur encomiabile del Dr. Morsiani. Un'altra brutta pagina per la nostra razza.
 
 
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