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PROGRAMMA ZOOTECNICO DELL'AICC

 

:: Summary
 
The breed
:: Il Cane Corso
 
Organization chart
:: Presidente R. Carosio
:: Vice pres. A. Cremonesi
:: Vice pres. N. Palazzo
:: Segretaria L. Cervetto
 
Association works
:: Presentazione
:: Proposte zootecniche
:: Displasia - Rx ufficiali
:: Seminario displasia
:: AICC in the world
:: Forum AICC
 
Info members
:: Campionato soc. 2003
:: ICCF partnership
 
 
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Per maggiori approfondimenti sulla morfologia della razza, consigliamo il libro scritto dal Presidente AICC Renzo Carosio
 
Per ordinarlo 0144341009
 
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Il Cane nel tempo visto dalla rivista Canidapresa magazine
 

 
The breed
 
 

PROPOSTE DI MODIFICA STANDARD ED ALTRO

 
 
Premessa
Ci pare logico che prima di intraprendere un qualsiasi programma di selezione zootecnica, si debba necessariamente mettere a fuoco la realtà della razza e verificare la funzionalità degli strumenti a disposizione per ottenere i risultati prefissati.

Standard di razza

Premessa - Proprio per la sua funzione guida nella selezione (gli allevatori dovrebbero allevare in riferimento allo standard ed i giudici giudicare avendolo come parametro),crediamo sia indispensabile che lo standard di razza debba essere rivisto in quelle parti che presentano errori, omissioni e/o incongruenze, comuni a tutti gli standard alla prima stesura.
Da notare che oggi non ci sono esigenze politiche che ci obbligano a selezionare un cane con determinate caratteristiche solo per la necessita di allontanarlo da un altro.
Le modifiche necessarie per il suo adeguamento funzionale, non devono suonare come mancanza di rispetto al Dott. Morsiani, prematuramente scomparso, ma semmai la prosecuzione e lo sviluppo del suo lavoro, che tra molte difficoltà è stato determinante per il riconoscimento della razza. Sono state proposte modifiche allo standard proprio per renderlo più armonico nelle sue varie parti , come ad esempio l'aspetto costituzionale di trottatore che presenta incongruenze con l'angolo del metacarpo, i piedi e gli angoli del posteriore.
Particolarmente importanti i rilievi riguardo alla testa, dove esiste una grave lacuna circa il colore del tartufo. La dentatura oggetto da sempre di discussione nel Cane Corso trova nella proposta una maggior rispondenza alla storia della razza (come ampiamente documentato) e funzionale, senza per questo stravolgere il tipo, nonché il recupero di un importante riferimento cinometrico per i canini indicato dal dott. Morsiani nella prima stesura.
Per gli occhi è stata proposta una chiara distinzione dei colori in funzione del mantello, distinzione che dovrebbe permettere maggiore chiarezza nei giudizi. E' Stata inoltre proposta la cancellazione della caratteristica degli occhi leggermente affioranti, perché oltre ad non essere una caratteristica di razza, obbliga a selezionare un difetto morfologico/funzionale.
Il collo è una delle parti insieme alla chiusura dei denti che più ha risentito della necessita di diversificazione dello standard del corso da quello del Mastino Napoletano. Ci sembra che la formulazione proposta circa la pelle del collo sia più consona alla realtà della razza. La taglia e il peso, sebbene già oggetto di piccole modifiche nel Luglio 1995, presentano ancora un'indicazione imprecisa. La proposta oltre ad essere più aderente alla realtà della razza, propone la diminuzione della forbice tra le taglie dei soggetti e il recupero di sostanza, specie nelle femmine, per dare della razza un'immagine più omogenea e funzionale.
I pesi sono meglio rapportati alla taglia, specificando anche le tolleranze.

Proposte di modifica delle regioni interessate

Tartufo - deve essere previsto il colore grigio scuro per i soggetti di colore grigio, grigio tigrato e fulvo con maschera grigia .
Mascelle - molto larghe, robuste e spesse possono avere un lievissimo raccorciamento della mascella superiore e conseguente leggero prognatismo Denti bianchi, grandi completi per sviluppo e numero: I canini divergenti e molto distanti tra loro (nei maschi all'apice della corona dovrebbero distare non meno di cm 5,5 / cm 5,7 ).
Chiusura dei denti leggermente prognata max. cm 0,5 o a tenaglia. Chiusura a forbice tollerata solo in presenza del rispetto di tutti gli altri parametri ( Lunghezza del muso, parallelismo delle facce laterali, quadratura e assi cranio facciali leggermente convergenti).
Occhi - cancellare "leggermente affioranti" (difetto).
Colore per i soggetti con muso nero (neri, fulvi e tigrati) iride più scura possibile Per i soggetti con muso grigio (grigio, fulvo e tigrato ) color nocciola, accettate colorazioni più chiare
Collo: cancellare: " il margine inferiore del collo è praticamente privo di giogaia".
Inserire: la parte inferiore del collo presenta pelle più abbondante ancorché elastica.


Arti anteriori

Metacarpo forma un angolo con il terreno di 72/73°
Piede di forma ovale con dita molto arcuate e raccolte.


Arti posteriori

Angolo femoro tibiale 110°
Angolo tibio metatarsico 130°


Taglia e peso

Per quanto riguarda l'altezza e il peso sostituire quanto indicato con:
altezza: maschi da cm. 65 a cm. 68 (tolleranza +/- cm 2)

femmine da cm. 62 a cm. 65(tolleranza +/- cm 1)

Peso: maschi min. kg 47(44) max. 53 kg (56) tra parentesi i pesi riferiti alle tolleranze in altezza
Femmine kg 40 (38) max 46kg (48) " " " " "

Cancellare l'indice rapporto peso/taglia poiché non significativo.



Giudici e Giudizi

Predisposizione di un progetto di riqualificazione dei giudici del cane corso da attuarsi nell'ambito del Comitato degli Esperti Enci con la partecipazione dell'associazione specializzata di razza.
Istituzione di una commissione permanente formata da due membri del comitato Esperti e un membro dell'associazione specializzata per verificare l'operato dei giudici nelle valutazioni riguardanti il cane corso (studio dei giudizi riguardanti lo stesso soggetto).
Obbligatorietà per i giudici abilitati al giudizio sul Cane Corso a partecipare alle riunioni di aggiornamento riguardanti la razza.


L.I.R.

Stante la necessità di lasciare aperta l'iscrizione di soggetti quali capostipiti, si ritiene che questa possa avvenire con il massimo controllo e rigore solo nel contesto di due raduni all'anno organizzati dall'associazione specializzata.

Salute

Creazione di una banca dati attraverso la quale avere un continuo monitoraggio delle patologie più frequenti che interessano la razza.
Obbligo di certificazione dei riproduttori per le malattie e/o malformazioni di origine congenita più diffuse (displasia dell'anca) per il conseguimento dei titoli di Campione.
Creazione di un gruppo di lavoro per approfondire le patologie a carattere ereditario che oggi non hanno un riscontro diagnostico preventivo (problemi neurologici, cardiopatie, oculopatie, displasia del gomito).
Eseguire accertamenti diagnostici su un campione significativo per verificare l'incidenza di queste problematiche sulla popolazione dei corsi.
Organizzare annualmente un convegno scientifico a carattere divulgativo.


Prove, esposizioni, titoli

Prove
Il corso è per sua natura un cane polivalente in grado di svolgere diversi lavori.
La storia della razza insegna che il Cane Corso è stato impiegato come guardiano della proprietà, difensore di persone e di beni, ausiliario nell'allevamento.
Il compito dell'associazione è salvaguardare, per quanto possibile, questa caratteristica di polivalenza, istituendo prove attitudinali che possano nel contempo verificare l'equilibrio psichico dei soggetti.
A questo proposito il C.A.L. 1 (certificato di attitudine al lavoro) è in grado di assolvere alla verifica della salute psichica del soggetto e la presenza dell'istinto alla difesa. Il T.A.N. (test attitudine naturale), permette di effettuare insieme alla verifica caratteriale, anche quella di attitudine al lavoro con il bestiame.
Dopo tre anni, verificati i risultati ottenuti, si potrà valutare se predisporre o meno una prova unica specifica per la razza.
E' opportuno precisare che l'A.I.C.C. si propone di favorire la pratica di tutte le attività sportive con il cane corso, senza privilegiarne una a scapito di altre. Queste attività saranno seguite con appositi comitati costituiti all'interno dell'associazione.
L'A.I.C.C. è altresì contraria, in questo momento, a legare la selezione della razza a brevetti di lavoro che potrebbero cambiare il quadro caratteriale del cane per via della più marcata specializzazione e fare venire meno alcune caratteristiche d'impiego.


Esposizioni
Sopprimere la classe lavoro poiché per il Corso si richiedono certificati attitudinali quali il C.A.L. 1 e il T.A.N. che non sono vere e proprie prove di lavoro. Avere due gruppi di classi in base al mantello: tonalità scure (nero, tigrati muso nero, fulvi maschera nera), e tonalità chiare (grigio, grigio tigrato, fulvi maschera grigia).
Assegnare il CAC con uno spareggio tra i soggetti risultati miglior maschio e miglior femmina nei due gruppi.


Titoli
-Campione italiano, questo titolo si ottiene presentando i CAC previsti, la documentazione del superamento del CAL1 o del TAN. Il soggetto deve avere effettuato l'esame per la displasia dell'anca certificato da un lettore ufficiale con risultato A,B,C ( 0-1-2).
-Campione sociale in questo caso il soggetto in possesso dei risultati previsti nel regolamento del campionato sociale, deve avere effettuato l'esame per la displasia dell'anca , come previsto per il titolo di Campione Italiano e aver superato entrambi i test CAL1 e TAN.


Prova di selezione dei riproduttori
Per le oggettive difficoltà della razza e le modifiche conseguenti ai cambiamenti proposti, non pare allo stato attuale utile e opportuno l'istituzione di una prova di selezione morfologico/caratteriale per i riproduttori.
E' auspicabile che trascorso un periodo di studio e verifica sulla razza, individuabile orientativamente in non meno di anni tre, si possa prendere in considerazione (nel caso d'indicazioni favorevoli) l'attuazione di una prova di selezione.


Controlli
L'AICC ritiene indispensabile per scoraggiare frodi, comportamenti scorretti, nonché tutelare la salute degli animali, effettuare i seguenti controlli a campione:
displasia dell'anca esame di conferma a sorteggio per due soggetti che abbiano ottenuto nel corso dell'anno titoli che compaiono nel certificato d'iscrizione ai libri genealogici.
DNA in aggiunta ai controlli campione previsti dal nuovo disciplinare per il controllo dei soggetti iscritti, effettuati dall'ENCI, procedere al controllo a campione di dieci nuovi nati di diverse cucciolate figli di riproduttori che hanno il titolo di campione,la scelta sarà effettuata in base ad un sorteggio.


Anabolizzanti
Effettuare nel corso dell'anno dieci controlli a campione su soggetti partecipanti alle manifestazioni ufficiali che verranno indicati dai giudici all'associazione specializzata di razza.


Allevatori
L'A.I.C.C. riconosce agli allevatori un ruolo determinante per la selezione della razza ed il suo rilancio in chiave zootecnica.
Crediamo che compito dell'associazione sia quello di fornire il supporto tecnico, informativo agli allevatori, favorendo le occasioni che possono portare a scambio d'informazioni e materiale zootecnico, nonché alla nascita di vere e proprie collaborazioni.
Ci sembra, nel rispetto della figura dell'allevatore così come risulta dal nuovo statuto E.N.C.I., che non rientra tra i compiti istituzionali di un'associazione promuovere l'attività di alcuni allevatori rispetto ad altri poiché si configurerebbero discriminazioni incompatibili con le normative Enci.
Ci pare altresì improponibile che un'associazione specializzata di razza diventi il controllore dei risvolti commerciali dell'allevamento rendendosi garante verso i terzi dell'applicazione di codici etici e similari.
Compito dell'associazione è quello di fornire agli allevatori i servizi necessari per svolgere al meglio la loro attività nell'interesse della selezione di razza, agli appassionati fornire tutte le informazioni disponibili per poter avvicinarsi alla razza con le conoscenze minime necessarie per poter fare una scelta consapevole nel caso di acquisto di cuccioli.
Per lo stesso motivo non devono considerarsi tra gli scopi statutari servizi di segnalazione di cucciolate e simili.
Fa ovviamente eccezione il caso delle adozioni, che tutelano la razza da un punto di vista morale contro la piaga dell'abbandono.
L'A.I.C.C. nel suo contesto organizzativo prevede un comitato allevatori per avere sempre un contatto diretto con la realtà della selezione.
Come in passato verranno organizzati tavole rotonde, seminari tecnici (due all'anno) che sono il supporto indispensabile per la crescita tecnica degli allevatori.


Coordinamento Internazionale
E' in fase avanzata il progetto di costituire un'associazione internazionale del Cane Corso Italiano, alla quale possono aderire le associazioni nazionali.
Lo scopo è quello di attuare un coordinamento internazionale delle razza, favorire incontri e interscambio fra gli appassionati di tutto il mondo, nonché diventare un ulteriore elemento di controllo in ambito internazionale rispetto alle singole realtà associative nazionali man mano emergenti.
Tra le iniziative un notiziario in lingua inglese e l'organizzazione ogni due anni di un raduno da tenersi alternativamente in Europa e in Nord America.

 
     
 
ENGLISH VERSION
 
 
LOGO STORICO
 
 
Questo è il primo e storico logo dell'AICC a cui saremo sempre affezionati e che mostriamo con orgoglio
 
 
 
 
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