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Di seguito viene riportata la lettera inviata il 24 Aprile ogli organi competenti dell'Enci e al Ministero per le politiche agricole dal Presidente AICC R. Carosio
RACCOMANDATA A. R.
Enci - Consiglio Direttivo Enci - CTC Comm. Tecnica centrale Ministero per le Politiche Agricole
Melazzo, 24 Aprile 2004
Oggetto: Standard Cane Corso Italiano
Nei giorni scorsi è apparso sul sito internet dellAICC (Associazione Italiana Cane Corso), un messaggio dove veniva sollevato il problema della diversità degli standard della razza Cane Corso Italiano presenti sul sito ufficiale dellEnci ed in quello della SACC (Società Amatori Cane Corso), associazione specializzata di razza. Lautore, il sig. Nicola Palazzo, vice presidente AICC, per meglio evidenziare le differenze ha messo a confronto i due standard (allegato 1).
Come potrete notare lo standard originale (quello pubblicato dallEnci) è stato "mutilato" in più parti, così nello standard pubblicato dalla SACC, sono scomparsi importanti riferimenti cinometrici. In altri casi precisi riferimenti espressi in numeri (percentuali o gradi) sono stati sostituiti con dizioni vaghe come "alquanto" e "moderatamente", facendo venir meno la determinatezza che ci si dovrebbe aspettare di trovare in uno standard.
Come se non bastasse questo scempio, sono state cambiate le descrizioni di alcune regioni, stravolgendo di conseguenza il loro significato secondo i canoni della zoognostica del cane.
Mi pare di tutta evidenza che ci troviamo di fronte ad una situazione kafkiana, specie nellapprendere che lo standard pubblicato nel sito SACC è quello ufficiale della FCI e, come tale, divulgato in tutti paesi aderenti, nonchè riferimento tecnico nei giudizi allestero.
Io allevo da molti anni la razza, la studio con impegno, ho giudicato la stessa in Italia e allestero, mi sento di affermare, senza tema di smentita che, utilizzando lo standard FCI, non è possibile giudicare in maniera solo che accettabile il Cane Corso. Infatti lo standard FCI pubblicato sul sito SACC oltre che fornire indicazioni scarne, finisce per descrivere una razza diversa.
Sarebbe auspicabile che lEnci oltre a porre rimedio a tutto questo, facesse chiarezza e individuasse i responsabili di quanto accaduto che, ricordo, ha provocato nocumento alla razza e danni ingenti agli allevatori.
Per facilitare il compito a questa commissione e a questo consiglio, insieme ad una nota che condensa le più macroscopiche diversità tra i due standard che allego (all 2), formulo di seguito le domande che nellambiente del Cane Corso ci si sta ponendo:
a) Dato che lo standard di razza può essere modificato solo dal paese di origine, com è possibile che la FCI abbia uno standard diverso da quello dellEnci?
b) Nel caso le classiche domande: perchè, chi, come e quando?
c) Comè possibile che lEnci e la SACC presentino agli allevatori e al pubblico degli appassionati due Standard diversi, visto che la seconda è, o meglio, dovrebbe essere, controllata dallEnci?
d) Comè possibile che questi cambiamenti siano avvenuti senza consultare e neppure informare, a cose fatte, gli allevatori?
In attesa di un cortese riscontro, porgo i migliori saluti.
Renzo Carosio - Allevatore Cane Corso affisso Saxellum
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