UNA VITA DEDICATA ALLA RICERCA DEL CANE CORSO:
RICORDI DI TRADIZIONI DI FAMIGLIA
Vito Indiveri
Allevatore di Cani Corso |
Discendo da una famiglia in cui si praticavano mestieri ormai scomparsi. Infatti mio nonno era un carrettiere e come lui anche suo padre e i suoi fratelli.
Essi commerciavano anche in cavalli fino al momento in cui la moderna tecnologia li ha costretti a cambiare mestiere.
Spesso, quando ci ritrovavamo in famiglia, si raccontavano episodi vissuti con i cavalli e con quei fedeli cani che non li lasciavano mai.
Con la parola cane intendo riferirmi al Cane Corso di cui mio nonno possedeva vari soggetti che, ogni tanto, scambiava con cani di altra gente allo scopo di migliorare la razza.
Sin dal quarantesimo giorno di vita, i cuccioli venivano abituati in mezzo ai cavalli cosicchè tra questi animali si stabiliva un legame che si consolidava sempre di più.
Alcuni cani venivano sistemati a guardia dei cortili, altri sistemati nelle stalle e altri ancora erano destinati ad accompagnare il padrone, viaggiando con lui anche per intere settimane perchè, il viaggiare allora, era molto difficoltoso. Si viaggaiava senza sosta, si mangiava un tozzo di pane e si pernottava dove capitava.
Il padrone e il cane, in questo modo, divenivano un'unica cosa perchè era lui, il cane, il solo ad occuparsi dell'uomo, a vigilare su di lui e a difendere ciò che trasportava.
In una situazione del genere, tra cane e padrone si stabiliva un vero e proprio feeling di amicizia e gratitudine. A questo punto vorrei raccontare un episodio vissuto da me in primissima persona.
Quando nacqui, essendo il secondo figlio maschio, mio padre volle fare un pò di festa, però le condizioni economiche non glielo permettevano. Lui, allora, con il solo aiuto di due Cani Cors, riuscì a portare un bel branco di cavalli al mercato di Martina Franca per venderli.
Questi due cani sono rimasti a casa mia per parecchi anni ed io ne ho un vago ricordo.
Gli anni, però, sono passati, mio padre cambiò mestiere e questi cani li persi di vista, fino a una quindicina di anni fa.
Faccio il venditore ambulante e viaggio molto, giungo nelle case più remote ed isolate della Puglia, Lucania, Calabria e Molise, ed è stato qui che ho ritrovato ciò che avevo perduto e cioè il Cane Corso. All'inizio non pensavo che fosse possibile recuperare questa razza perchè non sapevo a chi rivolgermi.
Di fama, avevo sentito parlare del dottor Morsiani perciò, diversi anni fa, ad un'esposizione canina svoltasi a Bari, mi avvicinai al dottor Morsiani. Gli parlai di questa razza e lui si mostrò piuttosto interessato: mi disse che già al Nord c'era un gruppo di appassionati che si interessavano a questa razza. Quindi, senza perdere altro tempo, mi misi in contatto con questa gente. Feci il censimento della razza fotografando numerosi soggetti indicando i loro proprietari e indirizzo, organizzando il primo raduno di soggetti rustici.
Contemporaneamente, portai un pò d'entusiasmo nei proprietari, incitandoli a fare nuovi accoppiamenti. Alcuni esemplari li ho presi per me e sono orgoglioso di dire che ho formato un piccolo allevamento a scopo amatoriale. Attraverso la mia conoscenza diretta, giorno per giorno, con l'aiuto di gente piuttosto anziana, ho accumulato una certa esperienza; e sono in grado di affermare che il punto in comune con tutti i cani appartenenti a questa razza è la lieve convergenza e il leggero prognatismo.
Nei soggetti più tipici notavo l'occhio in posizione piuttosto avanti. Queste mie affermazioni derivano non solo dalla mia personale esperienza ma anche dalle conferme che mi sono state date nelle lunghe ore trascorse con gli anziani proprietari.
Anche se la ricerca di questa razza nonè stata semplice, io sono contento dei risultati raggiunti perciò l'augurio più sincero che posso fare a me stesso e a tutti gli amatori del Cane Corso è che la razza raggiunga presto il riconoscimento e che si diffonda in modo notevole come giustamente si merita.